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Superfici in bronzo | Il Napoleone di Brera

Degrado da fattori metereologici

Lo studio di restauro Servabo Colella, che coordina le operazioni tecniche del restauro, sta procedendo al restauro degli elementi strutturali della statua, alle operazioni di conservazione delle superfici esterne e interne (operazione consentita dalla rimozione della statua e dal suo posizionamento a terra), così come del consolidamento del collarino in marmo su cui poggia la statua.

La statua in bronzo di Napoleone come Marte Pacificatore di Antonio Canova presenta una superficie che ha subito alterazioni chimico-fisiche causate da fattori metereologici e dall’inquinamento atmosferico. Oltre a ciò sono visibili distacchi…

Ampliamento | Scalone alfieriano

Un unico percorso nel Polo Reale

Con l’apertura dello Scalone, i visitatori hanno ora a disposizione un unico percorso interno al complesso del Polo Reale, che unisce Biblioteca, Armeria e Palazzo Reale.

Il collegamento con lo Scalone alfieriano, chiuso nel 1961 è stato riaperto dopo un accurato restauro realizzato dal ministero per i Beni e le attività culturali con il contributo dalla consulta per la…

Consolidamento

Varietà dei litotipi

Interventi di consolidamento sul paramento lapideo nel fronte sud del Duomo di Piacenza.

La costruzione della cattedrale dedicata a Maria Assunta, di cui rimane ancora ignota la paternità progettuale, inizia nel 1122 quando il vescovo Aldo dei Gabrieli ne pose le fondamenta. L’edificazione si svolse probabilmente…

Puliture

Pre-pulitura a gomma

Interventi di puliture da depositi superficiali sugli affreschi di Palazzo Sanvitale a Parma.

Le immagini che corredano questo articolo sono relative a due volte affrescate dal fiorentino Sebastiano Galeotti nel 1738 «Allegoria nuziale» e «Banchetto nuziale di Amore e Psiche» di Palazzo Sanvitale a Parma. Questi…

Muratura e intonaci | Mapei

Risanamento delle superfici

Il sistema utilizzato per il restauro della pieve di San Donato in Polenta (Fc) è composto da una rete in fibra di vetro apprettata a elevata resistenza e da una malta bicomponente a base di calce idraulica naturale ed eco-pozzolana a elevata duttilità e basso modulo elastico.

Sono terminati i lavori alla storica pieve di San Donato in Polenta, davanti alle autorità di Bertinoro, comune sulle colline forlivesi, e a tutti coloro che si sono impegnati per far ritornare agli…

Marmo | Piramide Cestia

Individuate le cause del degrado

La vegetazione infestante, le lesioni dovute a fulmini e scosse sismiche e le infiltrazioni d’acqua mettono a serio rischio anche le pitture interne.

L’imprenditore giapponese Yuzo Yagi ha donato 1 milione di euro alla Soprintendenza ai beni archeologici di Roma per il recupero dei quattro fronti della Piramide Cestia.

Esterni | Hotel Gallia

Rielaborazione dei volumi di facciata

Il progetto per l’Hotel Gallia a Milano prevede il risanamento conservativo dell’edificio storico e la riduzione dei linguaggi architettonici attuali.

L’intervento che coinvolge l’Hotel Gallia a Milano ha l’obiettivo di instaurare rapporti di coesistenza nel contesto urbano con gli edifici circostanti, ovvero il Grattacielo Pirelli e l’edificio della Stazione Centrale, recentemente ristrutturato.

Malta minerale | Phase

Calce per applicazioni a spessore

La finitura eseguita a frattazzo consente di ottenere una superficie scabra adatta agli edifici storici.

Velatino 10 è la malta minerale di Phase (Proind) a base di calce per applicazioni a spessore e finitura.

Altorilievi | Palazzo Valperga Galleani

Stucchi a monocromo

Le ridipinture non permettevano di avere un quadro completo dello stato conservativo dell’originale.

Palazzo Valperga Galleani risale alla seconda metà del XVII, nel 1709 il conte Giovanni Gerolamo Galleani fa realizzare il prezioso impianto decorativo delle sale al piano nobile i cui interventi sono stati trattati…

Affresco con finiture a secco | Palazzo Valperga Galleani

Diverse fasi d’intervento

Il dipinto murale sulla volta della sala 3 presentava svariate patologie conservative.

Palazzo Valperga Galleani a Torino risale alla seconda metà del XVII secolo quando l’architetto Antonio Maurizio Valperga acquista l’immobile e decide di ampliarlo costruendo il grande edificio residenziale che corrisponde a quello odierno.

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